Don Antonio & Band
Dalle parole di Laura Bianchi su Mescalina, un estratto di quello che è stato il live di Don Antonio per la presentazione di Dopo Tutto. Il link a tutto l’articolo lo trovate in calce e la gallery ufficiale ADMR è con le foto di Freddy Matranga.
“Un torrido venerdì sera di inizio settembre, temperature ben oltre la media, relativa fuga dalla città: le circostanze non sono propizie per chiudersi in un locale ad ascoltare musica. Ma quelli di ADMR, a Chiari, non si fanno intimidire, accendono il condizionatore, e organizzano un concerto intimo, eppure totale, per intensità e bravura dei musicisti sul palco. Protagonisti del miracolo sono Don Antonio Gramentieri e la sua band, composta da artisti giovani e bravissimi, a livello non solo tecnico, ma anche espressivo, per presentare Dopo Tutto, l'ultimo gioiello del cantautore e chitarrista di Modigliana, che, dopo anni, torna a scrivere in italiano un pugno di canzoni semplicemente perfette. Questa sera, ad accompagnarlo, sono, a slide ed elettrica, l'eclettico imolese Fabio Mazzini, che i lettori di Mescalina hanno già avuto modo di conoscere con il suo disco Letters e il progetto Naïmah, Enrico Mao Bocchini, il batterista e percussionista già Sacri Cuori, e due insostituibili polistrumentiste: Elisabetta Delprato (voce, violino e pianoforte) e Arianna Pasini (voce, basso Hopf Saturn 63 e chitarre).
Ma non c'è solo la musica, nell'universo creativo del cantautore, e lo dimostra la presenza delle immagini, costruite in diretta e proiettate, del disegnatore e fumettista Samuele Canestrari, autore delle illustrazioni utilizzate per l'album e per le copertine dei singoli, tratte ed elaborate dal libro a fumetti Luna Brutalista (pubblicato da Eris Edizioni); un progetto ispirato al Brutalismo, un lavoro utopistico, che ha subito convinto Gramentieri ad avvicinarlo, non solo per la qualità dei disegni, ma anche perché il disegnatore ha aperto una libreria proprio a Modigliana. Accanto a lui, nella seconda parte del concerto, un'altra disegnatrice affermata, Federica Ferraro, per costruire con lui in diretta immagini suggestive, sfumate e perfettamente intonate alle atmosfere raccontate, in una sinestesia che coinvolge e affascina. […]”